gettato nella rete: martedì, 13 maggio 2008, 16:32
Il rosso è l´espressione della forza vitale, dell´energia, dell´attività nervosa e ghiandolare. E´ un colore "offensivo" intenso come attaccante, reattivo, trascinante, operativo e competitivo che indica il bisogno di agire, di riuscire, di conseguire risultati. E´ forza di volontà; è desiderio di cose che offrano intensità di vita e pienezza di esperienza. Il rosso è impulso, è decisione, è volontà di vincere in tutte le sue forme di espressione e di potere; è azione attiva sia essa sport, competizione, erotismo. La percezione sensoria è l`appetito, il contenuto emotivo è il desiderio, la passione. Simbolicamente il rosso è il sangue vivo. Il sangue che pulsa. Il rosso è il momento presente. Chiunque scelga il rosso vuole dalla propria azione coinvolgimento e intensità di vita intesa come esperienza di sviluppo, di espansione, di creatività fino all´appagamento della sessualità. Il rosso rifiutato sottende la paura della propria impulsività e l´intensità e la potenza del colore possono essere vissuti minaccianti quasi come una forza da cui proteggersi e quindi da eliminare per poter ritrovare il controllo di se stessi. L´organo che ne risente di più è il cuore e chi ne patisce sono le persone che nel mondo del lavoro e degli affari si trovano in certi momenti della vita a soffrire di frustrazione e di ansia. Sono coloro cioè che si sentono deboli ed esauriti nelle loro capacità di resistenza nel cercare una via d´uscita. La vacanza allora per chi ha un netto rifiuto del rosso sarà un ambiente "tranquillante" come la vacanza del colore blu per poter rigenerare le proprie risorse fisiche. Al contrario per chi sceglie il rosso come proprio colore, la vacanza sarà coinvolgente, dinamica, ricca di sports, di escursioni, di cose nuove, di libertà e con poche inibizioni ai desideri sessuali.
gettato nella rete: venerdì, 09 maggio 2008, 21:03
Ci sono posti tipo questo dalle mie parti, che sono di privati. Così bisogna imboscarsi alle premiazioni di gente lontana, per godersi un poco quello che c'è sul territorio. Fare finta di fare i turisti o gli ospiti per guardare cose c'è al di là del cancello. Certe cose, patrimonio dei nostri piccoli paesi, dovrebbero essere per legge accessibili almeno ai residenti...
sono foto di pessima qualità, scattate con il cellulare.
gettato nella rete: giovedì, 08 maggio 2008, 16:32
Ho fatto un esame di inglese con un assistente uguale a Ted Neely, solo con un codino lungo, senza barba e un paio di occhialetti rotondi da intellettuale bohémein. L'importante è che aver fatto l'esame con Jesus Christ Superstar mi abbia portato bene. Soprattutto perchè il giorno dopo ne ho fatto un altro, per cui ho dovuto rispolverare reminescenze liceali condite con molta fantasia. E come regalo per lo stress mentale passato (e sperando che non venga a ripetersi) se ne sono andati trentotto euri di libri in Feltrinelli. Molte donne, soprattutto nel mondo dei blog, si dicono shopaholic o shoes-addicted, sta di fatto che comprare roba da indossare è sì piacevole, ma anche stressante, se sei una femmina formato .zip. Ancora di più poi se hai i piedi da puffetta. Però datemi dei soldi e li spenderò in libri, pure inutili. Fortunatamente ho abbastanza autocontrollo.
Sto ascoltando un cd di Eugenio Finardi, qualcosa nel mio cervello sta cedendo definitivamente?
Questo è un momento di transizione per quanto riguarda i miei impegni. Sto chiudendo una parentesi lunga quattro anni e se ne aprirà subito un'altra che non so quando si chiuderà. Ma sono cose bigotte ed è lungo da spiegare, poi non sono mai stata molto esplicita quassù. E ci sono delle nuove realtà da scoprire, più vicine a quello per cui studio e (si spera) un giorno lavorerò.
Però ci sono anche tante altre cose da fare e poi due matrimoni in due mesi. Cinque esami in due mesi. In due mesi ci vorrebbero duecento giorni per fare tutto.
Il tempo per il gelato, quello di trova sempre.
Finardi non è proprio il male assoluto.
gettato nella rete: domenica, 04 maggio 2008, 07:57
Il primo maggio è passato tra libri di storia economica e fotocopie di inglese tecnico. Un po' guardavo il concertone, ma poi mi distraevo a guardare e non capivo più chi-è-che-governa-l'-economia-del-mondo. Però dalle mie parti la primavera è bellissima e profuma di estate. Profuma e non puzza, perchè qua l'estate è calda e viene un po' di mazzamma maleducata che disturba il paesello e la spiaggia. Vabbè che io il mare lo vedrò con il binocolo di questo passo...
Tant'è che ho messo i piedi da fuori, finalmente, ché io c'ho il piede claustrofobico e quando fa un po' più caldo comincia a voler uscire fuori. Quindi sono ritornate le infradito raso terra e poi le magliette a mezze maniche colorate. Solo che si suda solo dopo pranzo, infatti ieri sera mi sono cioncata di freddo nonostante quattro strati di tessuto. Ma la primavera è fantastica e il cielo è di un celeste che io vedo solo qui, nemmeno a Napoli di fronte alla peninsula felix.
Ho così tante cose da studiare che mi deprimo, anche se trovo il tempo di fare anche altro, eh.
Scrivo,medito e ascolto: "Breakable" - Ingrid Michaelson.
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior: commenti ; commenti (popup) Parole opere e omissioni in: mondoanimato
gettato nella rete: martedì, 22 aprile 2008, 18:20
Una fotocopia costa 0,04 centesimi di euro, a cui vanno aggiunti 0,08 (zero virgola zero OTTO) centesimi di euro che sono il costo dei diritti SIAE se devi fotocopiare uno schifo di pagina di un libro che la tua università ha solo nell'edizione del 1977. E ti è andata bene perchè il libro Malthus l'ha scritto nel 1798.
Costo finale della transizione: dodici schifosissime paginette con quattro adesivi SIAE per euro 1 e 45 centesimi. Non è valutato il valore monetario della fatica per la ricerca del suddetto libro, visto che da me per complicarsi la vita ci sono tre o quattro biblioteche diverse che non riescono a sfruttare le tecnologie per creare uno schifo di rete informativa e mettersi d'accordo.
Però ho evitato la pioggia.
Buon Compleanno Rita Levi Montalcini, donna dagli attributi.
gettato nella rete: martedì, 15 aprile 2008, 07:57
Questo tempo che viene non darà dolore,
questo tempo passerà, senza farci del male.
Questo tempo passerà o lo faremo passare.
(Bellamore, Francesco de Gregori)
Stamattina ho aperto la pagina di Last.fm, per ascoltare un po' di musica (visto che la televisione nun se po' guardà) e ho ascoltato questa canzone. Ché io poi penso che agli Italiani piaccia assai la situazione che c'è adesso. E non si spiega perchè nelle interviste, nei sondaggi, nelle chiacchierate, quelli che dicono di votare Berlusconi siano sempre mosche bianche e poi va come è andata. Saranno tempi difficili, lo ha detto lui. Ma il mondo è grande. E l'Italia scrive con la destra.
A quest'ora del pomeriggio, un milione di persone ha già votato per la Lega Nord.
In qualsiasi modo finirà, penso che questa sia la sconfitta peggiore.
La mia carta d'identità è valida per l'espatrio, in ogni caso.
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior: commenti (8); commenti (8)(popup) Parole opere e omissioni in:
gettato nella rete: venerdì, 11 aprile 2008, 07:26
Ieri finalmente dopo due ore e alla quarta volta che andavo a Napoli per sapere come era andato lo scritto, ho fatto l'esame completo e ho raccolto un ventotto. Dios gracias.
gettato nella rete: domenica, 06 aprile 2008, 16:51
Wish I were with you but I couldn't stay
Every direction leads me away
Pray for tomorrow but for today
And all I want is to be home
Stand in the mirror you look the same
Just looking for shelter from the cold and the pain
Some want to cover, safe from the rain
And all I want is to be home
Echoes and silence, patience and grace,
All of these moments I'll never replace
No fear of my heart, no absence of faith
And all I want is to be home
All I want is to be home
People I've loved, I have no regrets
Some I remember some I forget
Some of them living some of them dead
And all I want is to be home
(Home, Foo Fighters)
Ci sono posti in cui torneremo sempre, nonostante tutto. Non possiamo chiamarli casa, non sono nostri, ma vedono di noi molto più delle mura domestiche. E anche se spesso soffriamo e ci arrabbiamo e lottiamo e piangiamo e ridiamo, quei posti sono indispensabili, inevitabili perchè, in un modo o nell'altro, ci fanno vivere. Più li rifiutiamo e più pretendono di entrare nella nostra vita. Anche l'assenza, la distanza, il cambiamento non ci impediscono di tornare sempre lì, magari solo a guardare. Non smettiamo mai di appartenere a quei posti perchè li abbiamo vissuti.
Se non li avessimo probabilmente saremmo vuoti.
Sabato 5 Aprile 2008, 6.45 a.m., in attesa del treno per Napoli.
DIRITTO PRIVATO CFU 6
DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI E DEI CONTRATTI CFU 6
DIRITTO COMMERCIALE CFU 6 DIRITTO INTERNAZIONALE CFU 3
INTEGRAZIONE ECONOMICA CFU 3
LABORATORIO INFORMATICO CFU 6
POLITICA ECONOMICA EUROPEA CFU 6
POLITICA ECONOMICA PER LA
COOPERAZIONE INTTERNAZIONALE AGRICOLA CFU 6
STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO CFU 3 STORIA ECONOMICA CFU 6 LINGUA SPAGNOLA CFU 6 ECONOMIA DEI SISTEMI
AGROALIMENTARI CFU 6 INGLESE TECNICO CFU 3
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