Mentre faccio funzioni e mi scervello sugli esercizi di matematica pensavo ad Eluana Englaro. Tutti la conosciamo e sappiamo perchè è famosa, così come siamo abituati a riconoscere il papà, quel buon Atlante che si è fatto carico di una crociata infinita e quella fotografia di lei un po' di anni fa. L'altro giorno, a una di quelle inutili trasmissioni che fanno il primo pomeriggio sul due, c'era il solito sondaggio via sms del tipo "sei d'accordo per l'eutanasia" sì no forse. E mi è sembrato un poco squallido, perchè se è vero che la vita è un mistero lo è anche la morte. E c'era una frase di Enrica Bonaccorti che mi aveva fatto riflettere "se ai cani garantiamo la morte per evitare che soffrano, perchè non possiamo farlo per gli esseri umani?"
Il discorso in effetti non fa una piega.
Non so se sia giusto o meno, forse non esiste una vera verità, però sono certa che ognuno ha il diritto di disporre della proprio esistenza. Quindi bene venga decidere prima o dirlo ai parenti chiaramente come si vuol esser trattati dopo. Testamento biologico sì, ma dire se l'eutanasia sia giusta o sbagliata è ridicolo. Non è come chiedere "meglio una barretta kinder o una ginocchiata nelle palle?"
Dietro ogni caso c'è una storia ed è una storia di dolore. I valori, i principi, la religione, e persino la scienza medica hanno al centro di tutto l'uomo, questo è fondamentale. Ed è l'individuo a dover scegliere. E lo Stato dovrebbe garantire a tutti gli stessi diritti, preservandone la libertà di scelta. Ecco quest'ultima frase non è proprio adatta allo Stato italiano, in questo momento storico.
Credo che ci siano molte Eluana che se ne vanno in silenzio grazie a mani misericordiose e silenzi obbligati.
La natura deve fare il suo corso, certo può essere aiutata dall'uomo, ma non sostituita.
Brava Eluana, che adesso puoi addormentarti in pace. E bravo Beppino, che hai vinto la tua battaglia e solo tu puoi sapere cosa davvero significhi per te, per la tua storia, per la tua vita.
Il discorso in effetti non fa una piega.
Non so se sia giusto o meno, forse non esiste una vera verità, però sono certa che ognuno ha il diritto di disporre della proprio esistenza. Quindi bene venga decidere prima o dirlo ai parenti chiaramente come si vuol esser trattati dopo. Testamento biologico sì, ma dire se l'eutanasia sia giusta o sbagliata è ridicolo. Non è come chiedere "meglio una barretta kinder o una ginocchiata nelle palle?"
Dietro ogni caso c'è una storia ed è una storia di dolore. I valori, i principi, la religione, e persino la scienza medica hanno al centro di tutto l'uomo, questo è fondamentale. Ed è l'individuo a dover scegliere. E lo Stato dovrebbe garantire a tutti gli stessi diritti, preservandone la libertà di scelta. Ecco quest'ultima frase non è proprio adatta allo Stato italiano, in questo momento storico.
Credo che ci siano molte Eluana che se ne vanno in silenzio grazie a mani misericordiose e silenzi obbligati.
La natura deve fare il suo corso, certo può essere aiutata dall'uomo, ma non sostituita.
Brava Eluana, che adesso puoi addormentarti in pace. E bravo Beppino, che hai vinto la tua battaglia e solo tu puoi sapere cosa davvero significhi per te, per la tua storia, per la tua vita.













